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Ricerca e Innovazione. A breve un bando da 70 milioni di euro: ecco i criteri

Come Regione Lombardia continuiamo a sostenere (mettendoci i fondi!) le aziende, che sviluppano progetti strategici di ricerca e innovazione.

Come?

Con un nuovo bando che aprirà a gennaio dal valore complessivo di 70 milioni di euro.

La call “hub ricerca e innovazione” prevede il finanziamento di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in una delle seguenti tematiche:

  • Aerospazio;
  • Agroalimentare;
  • Eco-industria;
  • Industrie creative e culturali;
  • Industria della Salute;
  • Manifatturiero Avanzato;
  • Mobilità sostenibile.

Chi sono i destinatari del bando?

Organismi di Ricerca, Università e Imprese aggregati in forma di partenariati, composti da minimo 3 soggetti fino a unmassimo di 8, di cui almeno una PMI e un Organismo di ricerca.

Che tipologia di agevolazione si avrà?

Sarà un contributo a fondo perduto, fino a un massimo di 5 milioni di euro per ogni progetto.

L’intensità d’aiuto massima sia per attività di Ricerca industriale sia di Sviluppo Sperimentale è pari al 60% delle spese ammesse per le Piccole Imprese, al 50% per le Medie Imprese e al 40% per le Grandi Imprese e Organismi di Ricerca.

Importante: Il bando si chiuderà a fine marzo. Dopo la fase di valutazione della domanda, andrà in negoziazione (si stipula un Accordo con i paternariati dei progetti ammissibili a contributo). Il termine massimo per l’avvio dei progetti è a 30 mesi.

Si calcola che i progetti muoveranno investimenti per 1,4 miliardi di euro, l’equivalente dello 0,5% del Pil della Lombardia. ANDIAMO AVANTI INSIEME!

Per restare aggiornato visita il sito www.regione.lombardia.it

Regolamento Edilizio Tipo Regione Lombardia: cosa cambia. Meno burocrazia, con una norma uniforme e semplice!

Regione Lombardia ha adottato il Regolamento Edilizio Tipo, che recepisce l’intesa tra Governo, Regioni e autonomie locali per dare uno standard, che uniformi e semplifichi i regolamenti edilizi comunali.

Le Regioni recepiscono lo schema integrandolo con le proprie leggi.

Il documento approvato contiene:

Grazie a questo Regolamento si semplificherà la vita a cittadini e imprese, riducendo pesantemente la burocrazia: non ci saranno più centinaia di procedure diverse e i tempi saranno certi.

I Comuni hanno 180 giorni di tempo (circa 6 mesi) per recepire il nuovo Regolamento. Se non si adegueranno, le nuove disposizioni prevarranno sulle disposizioni comunali, trovando diretta applicazione.

Le leggi regionali, che di cui sono stato autore, ora rientrano nel Regolamento Edilizio Tipo: un nuovo risultato per il nostro lavoro!

Ricordate che nella legge regionale sul recupero dei seminterrati, detta “legge Altitonante” (che orgoglio!) avevamo voluto premiare il settore alberghiero (in crescita per numero di occupati), consentendo di investire nell’ampliamento delle strutture?

Nel Regolamento Edilizio Tipo si inseriscono nella superficie accessoria “i corridoi ai piani delle camere per le strutture ricettive alberghiere come definite dalla specifica norma regionale”.

Si inserisce anche la definizione di piano seminterrato, citando appunto la legge Altitonante.

Deroghe euro 3 diesel: in Regione Lombardia vince il buon senso

In Giunta Regionale abbiamo approvato nuove disposizioni sulla circolazione dei veicoli euro 3 diesel. Migliorare la qualità dell’aria è fondamentale e le alluvioni di questi giorni testimoniano come i cambiamenti climatici non siano una bufala. Non si devono, tuttavia, penalizzare i cittadini più in difficoltà e soprattutto gli anziani che magari prendono l’auto tre volte all’anno…

Le nuove deroghe che entrano in vigore subito e si applicano temporaneamente, ossia durante la stagione invernale 2018/2019, fino al 31 marzo 2019.

Chi potrà continuare a circolare con il proprio veicolo euro 3?

  • Chi ha un ISEE inferiore a 14.000 euro, se non possiede un altro veicolo non soggetto a limitazioni;
  • Le persone con più di 70 anni, sempre se non possiedono un altro veicolo non soggetto a limitazioni;
  • Chi possiede autoveicoli per il soccorso stradale, autospazzaneve, autoambulanze e altri trasporti specifici come previsto dell’articolo 54 del Codice della Strada;
  • Chi è in attesa di consegna di un nuovo veicolo non sottoposto alle limitazioni regionali alla circolazione vigenti, purché possano dimostrarlo;
  • Le associazioni o società sportive iscritte a federazioni affiliate al CONI o altre federazioni riconosciute ufficialmente, o veicoli privati utilizzati da iscritti alle stesse con dichiarazione del presidente indicante luogo e orario della manifestazione sportiva nella quale l’iscritto è direttamente impegnato e quelli utilizzati da arbitri o direttori di gara o cronometristi con dichiarazione del presidente della rispettiva federazione indicante luogo e orario della manifestazione sportiva nella quale l’iscritto è direttamente impegnato.

Le procedure di applicazione dei livelli di attivazione e disattivazione delle misure temporanee di primo e secondo livello (quelle che scattano dopo 5 giorni consecutivi in presenza di valori superiori ai 50 microgrammi per metro cubo di polveri sottili) devono, inoltre, tenere conto di eventuali previsioni meteorologiche non univoche e convergenti, sulla base degli scenari di qualità dell’aria previsti.

Il controllo dei dati rilevati dalle stazioni avverrà quotidianamente, a partire dal 1° dicembre 2018, senza aspettare il lunedì o il giovedì per l’eventuale eliminazione dei blocchi.

Sei un genitore separato? In Regione Lombardia ti aiutiamo con l’affitto!

In Regione Lombardia abbiamo stanziato 6,4 milioni di euro per sostenere i genitori separati o divorziati nel pagamento dell’affitto.

Chi può presentare la domanda?

I genitori separati o divorziati

  • intestatari di un contratto di locazione,
  • residenti in Lombardia da almeno 5 anni,
  • con un ISEE fino a 20 mila euro,
  • non assegnatari di un alloggio di edilizia residenziale pubblica (case Aler o comunali).

Qual è il contributo?

Il contributo è di minimo 2 mila euro fino a un massimo di 3 mila euro all’anno (per un anno, salvo condizioni di grave marginalità sociale). Nel caso di contratto d’affitto a canone concordato o calmierato, il contributo è al massimo di 2 mila euro annui.

A chi si presentano le domande?

All’ATS (ex Asl) di competenza, tramite procedura online.

La presentazione della domanda è effettuata da parte del genitore.

Il contributo è assegnato con procedura valutativa a sportello fino a esaurimento fondi. Appena apre il bando, presenta la domanda!

 

Per maggiori informazioni vai sul sito di Regione Lombardia (www.regione.lombardia.it) o sul sito della tua ATS (se abiti nella città metropolitana di Milano: www.ats-milano.it).

Al Fatebenefratelli nuovi strumenti tecnologici per risposte più precise e veloci

Una nuova tac e un ecografo di ultima generazione: grazie alla generosità dei privati e all’associazione Cancro Primo Aiuto il reparto di radiologia, con il centro di radiologia senologica, guidato dal Direttore Giancarlo Oliva, dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano dà ai cittadini risposte ancora più precise e veloci.

Il nuovo ecografo rappresenta il meglio della tecnologia a livello mondiale: una macchina interamente dedicata alla mammella, con un software e una tecnologia specifica. Si consentirà così ai medici di avere la più alta qualità delle immagini e di effettuare uno studio preciso di eventuali lesioni con la possibilità di biopsie mirate.

Nel 2017 con gli ecografi in dotazione, al Centro di Radiologia Senologica sono state realizzate quasi diecimila ecografie della mammella.

Il contributo dei privati è importantissimo. Come Regione Lombardia dobbiamo continuare a investire sulle nostre strutture pubbliche, che sono quelle che hanno fatto della nostra sanità un’eccellenza, grazie prima di tutto ai suoi professionisti – medici, infermieri, tecnici – che con passione dedicano la loro vita a salvarne altre.

Andiamo avanti!

All’inaugurazione con il Direttore dell’ASST Fatebenefratelli – Sacco, Alessandro Visconti, il Direttore di radiologia, Giancarlo Oliva e con il collega, Assessore Bolognini.

Emergenza casa: più aiuti per 30mila famiglie lombarde in difficoltà

Aiutare chi è realmente in difficoltà e punire i “furbetti”: è da sempre questo il mio impegno per combattere l’emergenza casa.

Vanno in questa direzione 3 provvedimenti che abbiamo approvato in Giunta regionale, con uno stanziamento straordinario pari a 38,2 milioni di euro, di cui potranno beneficiare circa 30 mila famiglie lombarde.

Di cosa si tratta?

  1. CONTRIBUTO REGIONALE SOLIDARIETÀ = 25 milioni di euro
    È un sostegno economico per ridurre il debito che i cittadini che vivono nelle case popolari – Aler e comunali – hanno contratto in modo “incolpevole”, ossia quando realmente non sono riusciti a pagare gli affitti perché non avevano le possibilità economiche. Grazie a questi fondi, chi gestisce le case popolari avrà più risorse per le manutenzioni e le ristrutturazioni delle case. Nessuno sconto, al contrario, per i furbetti, che hanno la possibilità di pagare, ma non lo fanno!
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  2. FONDO DI MOROSITÀINCOLPEVOLE = 9,3 milioni di euro
    Il contributo è finalizzato ad aiutare chi non può pagare l’affitto da privato (libero mercato) a causa della perdita o della consistente riduzione del reddito familiare. L’obiettivo è rimuovere le situazioni di sfratto in corso. I fondi sono stati distribuiti agli 87 comuni Lombardi ad alta tensione abitativa. Sarannogli stessi Comuni ad erogare il contributo, che può essere al massimo di 12.000 euro a famiglia.
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  3. EMERGENZA ABITATIVA = 3,9 milioni di euro
    L’intervento è rivolto direttamente alle famiglie lombarde in condizione di difficoltà economica. A seconda delle criticità, potranno essere assegnati contributi dai 1.500 euro ai 5.000 euro a famiglia e sono destinati a prevenire gli sfratti.

Prossimo traguardo: affitto gratis per 3 anni per chi ha più di 70 anni, vive nelle case popolari e paga regolarmente l’affitto… Al lavoro per realizzarlo!

Nuovo commissariato di Polizia a Sesto San Giovanni: un premio per i nostri “angeli” e un servizio migliore per i cittadini!

Regione Lombardia ha sottoscritto il protocollo d’intesa con la Prefettura di Milano, la Questura di Milano e il Comune di Sesto San Giovanni per realizzare la nuova sede del Commissariato di Pubblica Sicurezza nelle aree ex Falck.

Considerato quanto sia importante questa intesa, per garantire più sicurezza ai cittadini e una sede più moderna ed efficiente agli agenti di Polizia, come Regione ci siamo impegnati anche a mettere le risorse per cofinanziare i lavori di realizzazione.

Con quest’opera vogliamo dare anche un segnale in più: un premio ai nostri angeli, che rischiano ogni giorno la vita per proteggere la nostra. Ricordiamo, infatti, con amarezza, quando la Germania decise di non riconoscere l’onorificenza ai poliziotti, Cristian Movio e Luca Scatà, che nel dicembre 2016 a Sesto San Giovanni uccisero il terrorista Anis Amri, che con un camion si era lanciato sulla folla dei mercatini di Natale.

Ai nostri uomini e alle nostre donne delle forze dell’Ordine va, sempre, il nostro GRAZIE.

Seminterrati a uso abitativo: i primi risultati di una legge che funziona!

Meno di 18 mesi fa in Consiglio Regionale, da una mia proposta, abbiamo approvato una legge innovativa, che ha introdotto regole chiare e certe sul recupero dei seminterrati, senza nuove tasse né burocrazia.

La legge in sintesi.

Nei seminterrati recuperati – rispettando parametri precisi sulla sicurezza, sulle norme igienico sanitarie ed energetici – si possono realizzare uffici, appartamenti, attività commerciali. Il recupero è, quindi, a uso residenziale, terziario o commerciale.

Quali vantaggi?

Di mercato, economici e ambientali. Aumenta l’offerta per imprese e cittadini. Si dà un impulso al settore edile, strategico per la crescita economica. È una legge green: zero consumo di suolo e più efficienza energetica.

La nuova legge consente, tra l’altro, al settore alberghiero (in crescita per numero di occupati) di investire nell’ampliamento delle strutture.

Oggi osserviamo i primi risultati.

A Milano città, dall’entrata in vigore della legge, l’ATS (ex Asl) ha già approvato 357 progetti di recupero di seminterrati a uso uffici/negozi e 112 progetti di recupero di seminterrati a uso abitativo. È una prima importante risposta per i cittadini, che avevano locali seminterrati, ma non “sapevano” come utilizzarli e per tanti “piccoli” professionisti e piccole imprese che hanno avuto nuove opportunità di lavoro.

Ecco la mappa dei progetti:

Due curiosità.

  1. Il Comune di Milano a ottobre del 2017 ha approvato una delibera (che avrebbe dovuto recepire la legge dal punto di vista tecnico), che ha escluso praticamente tutto il Municipio 1 dalla possibilità di recuperare i seminterrati.

Nella realtà, come si vede dalla mappa, dall’attuazione della legge fino alla delibera comunale, era proprio nel Municipio 1 dove il Comune aveva rilasciato il maggior numero di autorizzazioni per il recupero di seminterrati a uso abitativo (37 in 6 mesi), oltre a 122 autorizzazioni per uso uffici e attività commerciali. E se andiamo indietro nel tempo, scopriamo che anche l’anno precedente avevano autorizzato il recupero di quasi 100 seminterrati (dati ATS Milano).

È la prova che per coloro che oggi governano il Comune di Milano le regole valgono quando vogliono loro.

  1. Qualcuno ci aveva accusato, strumentalizzando la nostra legge, di consentire la realizzazione di “case nelle cantine” per poveri e immigrati. È vero il contrario, considerando che è il centro storico (zona con più case di valore) dove c’è maggiore richiesta. Questa è la dimostrazione che la legge funziona: per le abitazioni si stanno realizzando seminterrati di grande pregio sui modelli vincenti di Londra e New York.

Dote sport 2018: con 2 milioni di euro sosteniamo lo sviluppo dei nostri ragazzi. Presenta la domanda!

Aperto il bando Dote Sport per il nuovo anno scolastico (da settembre 2018 a giugno 2019), che l’anno scorso ha sostenuto più di 10 mila famiglie lombarde, con un contributo ai costi per le attività sportive dei minori di età compresa fra 6 e 17 anni compiuti.

Chi può partecipare al bando?

Le famiglie lombarde con un ISEE 2018 fino a € 20.000,00 o non superiore a € 30.000,00, nel caso di nuclei familiari in cui è presente un minore diversamente abile.

Per quali attività si può fare domanda?

Le attività devono:

  • prevedere il pagamento di quote di iscrizione e/o di frequenza;
  • avere una durata continuativa di almeno sei mesi;
  • essere svolte da associazioni o società sportive dilettantistiche iscritte ai registri Coni e/o CIP o affiliate a Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva, Federazioni Sportive Paralimpiche, Federazioni Sportive Nazionali Paralimpiche, Discipline Sportive Paralimpiche, Discipline Sportive Associate Paralimpiche o da soggetti gestori di impianti società in house (a totale partecipazione pubblica) di enti locali lombardi.

In cosa consiste il contributo?

La Dote Sport è un contributo a fondo perduto, del valore massimo di 200 euro, riconosciuto a rimborso delle spese sostenute per l’attività sportiva di bambini e ragazzi.

Come partecipare?

La domanda si presenta esclusivamente online (attraverso l’applicativo informatico SIAGE) entro le ore 16:30 del 31 ottobre 2018.

Per ulteriori informazioni, clicca qui.

Vietato regolarizzare moschee abusive: grazie al vostro supporto abbiamo votato per riportare le regole a Milano

In Consiglio Regionale ho presentato una proposta, approvata a larga maggioranza (il Pd naturalmente ha votato contro), per prevedere una norma regionale che non consenta la sanatoria di centri culturali abusivi all’interno dei PGT comunali.

Che cosa significa?

Le moschee abusive non potranno più essere regolarizzate con i piani di governo del territorio comunali.

Esempio lampante è quello che vorrebbe fare chi governa Milano con il nuovo PGT in fase di approvazione in Comune.

Oltre a concedere 2 spazi su 3 aree comunali per realizzare nuove moschee, con il nuovo Piano per le attrezzature religiose, il Pd vorrebbe assegnare 4 spazi agli islamici come sanatoria. In altre parole, ha previsto di regolarizzare le moschee abusive di via Padova/Cascina Gobba, via Maderna, via Gonin e via Quaranta. Sarebbe questo il piano per le periferie del Comune?

Per questa ragione ho chiesto a voi un parere. In tantissimi avete firmato per fermare questa follia (potete continuare a farlo cliccando qui).

Con il vostro supporto, quindi, ho presentato il documento in Consiglio Regionale.

Guarda il mio intervento in Consiglio:

Ecco perché oggi è urgente dare delle linee guida sui centri culturali islamici.

Noi siamo per la libertà di culto, ma si devono RISPETTARE LE REGOLE. Qualcuno forse si vergogna dei valori e della storia italiana, qualcuno crede di avere qualcosa da farsi perdonare, noi diciamo che le leggi devono essere rispettate da tutti.