Seminterrati a uso abitativo: i primi risultati di una legge che funziona!

Meno di 18 mesi fa in Consiglio Regionale, da una mia proposta, abbiamo approvato una legge innovativa, che ha introdotto regole chiare e certe sul recupero dei seminterrati, senza nuove tasse né burocrazia.

La legge in sintesi.

Nei seminterrati recuperati – rispettando parametri precisi sulla sicurezza, sulle norme igienico sanitarie ed energetici – si possono realizzare uffici, appartamenti, attività commerciali. Il recupero è, quindi, a uso residenziale, terziario o commerciale.

Quali vantaggi?

Di mercato, economici e ambientali. Aumenta l’offerta per imprese e cittadini. Si dà un impulso al settore edile, strategico per la crescita economica. È una legge green: zero consumo di suolo e più efficienza energetica.

La nuova legge consente, tra l’altro, al settore alberghiero (in crescita per numero di occupati) di investire nell’ampliamento delle strutture.

Oggi osserviamo i primi risultati.

A Milano città, dall’entrata in vigore della legge, l’ATS (ex Asl) ha già approvato 357 progetti di recupero di seminterrati a uso uffici/negozi e 112 progetti di recupero di seminterrati a uso abitativo. È una prima importante risposta per i cittadini, che avevano locali seminterrati, ma non “sapevano” come utilizzarli e per tanti “piccoli” professionisti e piccole imprese che hanno avuto nuove opportunità di lavoro.

Ecco la mappa dei progetti:

Due curiosità.

  1. Il Comune di Milano a ottobre del 2017 ha approvato una delibera (che avrebbe dovuto recepire la legge dal punto di vista tecnico), che ha escluso praticamente tutto il Municipio 1 dalla possibilità di recuperare i seminterrati.

Nella realtà, come si vede dalla mappa, dall’attuazione della legge fino alla delibera comunale, era proprio nel Municipio 1 dove il Comune aveva rilasciato il maggior numero di autorizzazioni per il recupero di seminterrati a uso abitativo (37 in 6 mesi), oltre a 122 autorizzazioni per uso uffici e attività commerciali. E se andiamo indietro nel tempo, scopriamo che anche l’anno precedente avevano autorizzato il recupero di quasi 100 seminterrati (dati ATS Milano).

È la prova che per coloro che oggi governano il Comune di Milano le regole valgono quando vogliono loro.

  1. Qualcuno ci aveva accusato, strumentalizzando la nostra legge, di consentire la realizzazione di “case nelle cantine” per poveri e immigrati. È vero il contrario, considerando che è il centro storico (zona con più case di valore) dove c’è maggiore richiesta. Questa è la dimostrazione che la legge funziona: per le abitazioni si stanno realizzando seminterrati di grande pregio sui modelli vincenti di Londra e New York.

2 thoughts on “Seminterrati a uso abitativo: i primi risultati di una legge che funziona!

  1. Giulio D'Amico ottobre 3, 2018 at 7:45 am - Reply

    Ottima norma! Io a Garbagnate Milanese ho il seminterrato diviso, catastalmente, in due unità immobiliari di circa 70 mq. cadauno. Per una prima unità ho chiesto nel primo semestre il recupero pagando gli oneri. Ora ho chiesto il recupero anche della seconda unità immobiliare, ma il comune mi chiede oltre ai normali oneri un supplemento di oneri anche riconteggiando il primo immobile. Essendo io il proprietario considera non due unità immobiliari di 70 mq cad. e quindi sotto i 100 mq. ma considera il cumulo e quindi 140mq. Non considero corretta questa interpretazione, in quanto se fossero intestati a due proprietari diversi il problema non ci sarebbe. Chiedo, cortesemente, un Suo giudizio. Grazie, Giulio D’Amico.

  2. alberto ottobre 3, 2018 at 10:19 am - Reply

    Sull’attuale gestione tecnico-urbanistica del Comune di Milano dovremmo alzare quel velo pietosissimo che per anni abbiamo steso.. e dare una bella ripulita alla muffa e all’odore di stantio che avvolge tutta la compagine tecno-burocratica che uccide l’innovazione.. uccide l’economia… uccide il futuro dei cittadini … dai quali però continuano a prelevare le tasse per la loro misera e meschina sussistenza!!!!

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