in Provincia di Milano

Attività in Provincia di Milano

Assessore della Provincia di Milano – ruolo dal quale mi sono dimesso non appena eletto in Regione – per quasi quattro anni. Anni impegnativi, sicuramente, ma soprattutto anni ricchi di soddisfazioni e risultati importanti per raggiungere quel sogno politico, che nutrivo e continuo ad alimentare, costruito con caparbietà attraverso azioni concrete sempre volte all'interesse dei cittadini.
La mia attività è stata scandita da più di 80 Piani di Governo del Territorio valutati – per una superficie territoriale superiore a 100.000 ettari (pari all'incirca alla superficie di 100.000 campi da calcio) su un totale di quasi 158.000 ettari –, oltre il 50% delle aree da valutare sottratto al consumo di suolo, più di 60 Piani Integrati di Intervento (P.I.I.), circa 25 Sportelli Unici per le Attività Produttive (S.U.A.P.), 16 Valutazioni di Incidenza (V.Inc.A.), Varianti ai P.G.T., circa 30 Valutazioni d'Impatto Ambientale (V.I.A.).
Ho sostenuto importanti Accordi di Programma, per riqualificare aree dismesse, creando almeno 2.500 nuovi posti di lavoro. Ho promosso iniziative come Expo fuori le mura, per cogliere al meglio le opportunità che potrà offrirci l'evento. Ho portato avanti progetti fermi da decenni.
Con il nuovo Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) sono stato protagonista (arrivando praticamente al 95% del suo iter, fino alle mie dimissioni poco prima dell'approvazione in Consiglio) di una rivoluzione culturale, dando – per la prima volta – una visione politica strategica allo sviluppo del territorio e delle infrastrutture.
Sul piano infrastrutturale mi sono impegnato anche a valorizzare progetti d'interesse nazionale, come la Tangenziale Est Esterna, per tutelare l'ambiente – per la prima volta siamo riusciti a eliminare da un progetto la previsione di una cava (a Gorgonzola) – e portare, per la sua realizzazione, risparmi economici per circa 60 milioni € – grazie al lavoro con i Comuni di Melzo e Pozzuolo.
Poi, ho promosso il Piano Casa Provinciale per rispondere al crescente bisogno di casa dei cittadini, non fermandomi all'edilizia "popolare", pensando a quelle migliaia di persone escluse dai criteri attuali di assegnazione, ma che non sono in grado di accedere al libero mercato, in particolare, giovani coppie, forze dell'Ordine, lavoratori precari, separati e anziani.
Infine, nel gennaio 2013 ho assunto la delega al Servizio Idrico Integrato e, dopo quasi 20 anni (Legge Galli – 1994), abbiamo creato il Gestore Unico della Provincia di Milano, superando le contrapposizioni partitiche e assicurando un modello di gestione pubblico efficiente, di qualità e con tariffe sostenibili.
In altre parole, la politica ha dimostrato che i progetti si possono realizzare e, solo così, i sogni diventano realtà. E ogni risultato è stato possibile grazie al lavoro di squadra e al supporto di Sindaci, addetti ai lavori, e, soprattutto, dei cittadini.

Territorio e Infrastrutture

Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale è lo strumento di pianificazione che definisce gli obiettivi di assetto e tutela del territorio provinciale, indirizza la programmazione socio-economica della Provincia ed ha valore di piano paesaggistico-ambientale. Il Piano inoltre raccorda le politiche settoriali di competenza provinciale e indirizza e coordina la pianificazione urbanistica dei Comuni. L'ultimo PTCP della Provincia di Milano è stato approvato nell'ottobre del 2003 e dopo circa un decennio di stallo, per la prima volta, in tempi record e con assoluta priorità, si sono delineate strategie di sviluppo per rilanciare la Grande Milano sia dal punto di vista ambientale sia sotto il profilo infrastrutturale.
Le scelte strategiche sono state condivise con tutti i Comuni della provincia sia attraverso la 
diffusione di un documento preliminare che definisse le Linee Guida per la stesura del nuovo piano, sia attraverso diverse fasi di consultazione in 9 tavoli interistituzionali, ossia, organizzati in gruppi di Comuni. Gli obiettivi prioritari sono stati:
- azzeramento del consumo di suolo
- potenziamento della rete ecologica
- qualificazione e valorizzazione delle dorsali territoriali e dei parchi
- potenziamento dell'housing sociale
- realizzazione di una Città Metropolitana di tipo policentrico
- infrastrutturazione e "messa in rete" del territorio
- perequazione tra i Comuni
In particolare, per quanto concerne la tutela del Verde il PTCP vincola oltre 162 kmq di nuovi ambiti agricoli strategici, che si sommano ai 765 kmq di Parchi Regionali, e 1017 alberi d'interesse monumentale.
Nel luglio 2009 abbiamo dato il via a un percorso intenso e produttivo, passando attraverso la prima Conferenza dei Comuni (marzo 2011), l'adozione del PTCP adeguato da parte della Giunta (ottobre 2011), la seconda Conferenza dei Comuni (gennaio 2012), l'adozione da parte del Consiglio Provinciale (aprile 2012) e lo studio della proposta delle controdeduzioni alle osservazioni. E ancora, Commissioni Consiliari, quattro fasi di consultazioni con i Comuni e incontri con i diversi enti territoriali, conferenze VAS e due forum pubblici.
Con grande rammarico, non sono stato presente solo all'ultimo passaggio – ossia all'approvazione finale in Consiglio – perché, grazie al sostegno delle tantissime persone che mi hanno votato, sono stato eletto con successo in Regione.
 

Servizio Idrico Integrato

Il Servizio Idrico Integrato è la gestione, regolata normativamente, del ciclo di captazione, potabilizzazione, distribuzione dell'acqua, raccolta delle acque dagli scarichi fognari e depurazione prima del rilascio all'ambiente.
Durante la mia delega di assessore ho provveduto alla riorganizzazione del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Milano, raggiungendo importanti risultati, tra cui:
- si è passati da 12 a 4 Gestori del Servizio Idrico non conformi 
- si è passati da 40 a 6 Comuni con gestione in economia per almeno uno dei segmenti.
Da gennaio 2012 si è data un'ulteriore accelerata, dando il via a una vera e propria rivoluzione del sistema con tre importanti delibere da me promosse e successivamente approvate/votate favorevolmente da Giunta provinciale, Consiglio e Conferenza dei Comuni:
LINEE D'INDIRIZZO PER L'ORGANIZZAZIONE DEL SII NELL'ATO PROVINCIA DI MILANO
La delibera semplifica il quadro delle aziende esistenti nel territorio provinciale, mediante la costituzione di un Gestore Unitario Integrato. Processo concluso nel giugno 2013 con la fusione per incorporazione dei gestori, Tam, Tasm, Idra Patrimonio e Ianomi in Cap Holding, azienda che sotto il diretto controllo di Comuni e Provincia con il modello dell'in house providing gestirà circa 5.800 km di acquedotti, circa 4.000 km di rete fognaria e 44 depuratori (a cui se ne aggiungerà uno in fase di progettazione) mantenendo Amiacque come Società operativa: gestione pubblica dell'Acqua, incremento degli investimenti del 30-40%, riduzione dei costi della politica, semplificazione amministrativa e gestionale
COSTITUZIONE DELL'AZIENDA SPECIALE "UFFICIO D'AMBITO DELLA PROVINCIA DI MILANO"
Il futuro Ufficio d'Ambito, sulla base della normativa statale e regionale, svolgerà una funzione di regolazione e controllo sui servizi affidati al Soggetto Unitario.
INDICAZIONI GESTIONALI ALLA SEGRETERIA TECNICA DELL'ATO DELLA PROVINCIA DI MILANO
In attesa della costituzione dell'Ufficio d'Ambito, sono state definite le indicazioni gestionali per l'ufficio provinciale che attualmente controlla il Servizio Idrico e che si trasformerà in Azienda Speciale, fornendo precise direttive affinché gli investimenti continuino con la programmazione decisa e sia mantenuto l'obbligo del gestore di rimborsare i mutui gravanti sui bilanci comunali.
In soli tre mesi dalla realizzazione del Gestore Unico della Provincia di Milano, sono stati risparmiati circa 780.000 € dai costi della politica (meno 42 poltrone), sono state eliminate doppie consulenze per un risparmio di oltre 200.000 € ed è stato realizzato il 34% delle opere necessarie per risolvere l'infrazione comunitaria sulla depurazione delle acque.
Un risultato importante: abbiamo detto sì all'acqua pubblica, no ai carrozzoni!

 

Piano Casa Provinciale

La Provincia di Milano ha inserito all'interno del piano strategico urbanistico di sviluppo territoriale e infrastrutturale (PTCP) il progetto Piano Casa.
Il Piano si articola su due livelli: da una parte, con un progetto che interessa tutta l'area metropolitana, dall'altra, con un programma specifico per la Città di Milano.
- Tutti i Comuni della Provincia potranno aderire ad un Fondo Piano Casa nel quale inserire aree pubbliche da destinare all'housing sociale. La Provincia promuoverà le sinergie tra le varie municipalità, per garantire la definizione di un Piano organico da sviluppare con tempistiche certe. Al bando di manifestazione d'interesse hanno già aderito 20 Comuni.
- All'interno della Città di Milano si realizzeranno due quartieri modello destinati all'housing sociale. A Affori e Cimiano si costruiranno edifici all'avanguardia in Europa, a impatto zero, attenti agli aspetti urbanistici - ambientali e alla qualità architettonica, ma in linea con la tradizione ambrosiana di edilizia sociale, ferma a 50 anni fa. Un terzo intervento è previsto su parte di via Messina.
Con il Piano Casa Provinciale abbiamo posto il tema della Casa al centro dell'agenda politica, per troppi anni caratterizzata solo da tante parole, senza azioni concrete.
 

Expo Fuori le Mura

I territori della Grande Milano sono ricchi d'acque risorgive, terreni fertili e sono posti all'incrocio di importanti vie di comunicazione. Utilizzando al meglio le condizioni ambientali e geografiche, il lavoro dell'uomo e l'innovazione tecnologica questi territori hanno sviluppato l'agricoltura, l'industria e il commercio producendo ricchezza e reinvestendola in cultura, scienza e arte. La sedimentazione secolare di queste attività ha plasmato il territorio e il carattere delle genti che vi abitano generando il paesaggio nel quale viviamo oggi, dove esistono ricchezze e risorse che potranno essere ulteriormente incentivate e potenziate solo partendo dal territorio, dai Comuni e dalla creazione di un sistema di relazioni diffuse, infrastrutture, collegamenti tra le realtà locali dal punto di vista industriale, economico e sociale.
In quest'ottica, è necessario "fare rete", incrementando e migliorando la mobilità e la connettività di persone, merci e informazioni all'interno e oltre il territorio provinciale, dare loro senso e direzione attraverso il potenziamento dei poli abitativi, economici e industriali.
Allora l'intuizione dell'occasione straordinaria, che ci avrebbe potuto offrire Expo. E, agli albori dell'evento – nel febbraio 2010 – lanciai l'idea di "promuovere l'Expo nella Grande Milano, promuovere la Grande Milano nell'Expo".

Seguimi su Facebook

Seguimi su Twitter

Iscriviti e resta aggiornato su eventi e attività